Sistema elettorale e democrazia partecipata. La necessità di pro--vocare ovvero di … proporre.
Come noto, fra spinte, controspinte, devianze ai grandi sistemi per non
fare niente, è in atto alla Camera la discussione per una nuova legge
elettorale: certamente una necessità assoluta, un’urgenza non
rinviabile, considerata la metodologia, il “porcellum di Calderoli”,
con cui si eleggono i rappresentanti del Popolo. La discussione della
nuova legge sta ovviamente sviluppandosi tra le forze politiche che
stanno dentro al Parlamento ed il contenzioso tra loro sta unicamente
nella diversa valutazione del vantaggio o dello svantaggio che ciascuna
forza politica ed i singoli deputati - stante non la preferenza ma il
posto in lista – hanno dalle regole che si stabiliscono con la legge
elettorale; in linea generale, potremmo dire che totalmente assente è
la volontà di ricercare un sistema che sia nella elezione dei deputati,
senatori e governo e sia ancor di più successivamente dopo, faccia dei
Cittadini il soggetto vero delle scelte.
Questo naturalmente è un problema di estrema complessità perché non si
tratta di attivare metodi plebiscitari, di cui ancora tragiche immagini
ne sottolineano i possibili, immani limiti e degenerazioni, ma di
ricercare e di attuare sistemi nuovi che sia nelle decisioni e scelte,
locali come in quelle di portata generale, nazionale ed internazionale
vedano in tutto il processo di proposta, di approvazione e di
attuazione, i Cittadini protagonisti. (...)
23 febbraio 2012
La Morale del Pianeta dei Beni Comuni -
Arriva la Primavera: la Biodiversità che non c’è più.
Il Titolo all’ultimo mio contributo agli editoriali del sito nazionale
VAS l’ha scelto la giovane vice Presidente Nazionale dell’Associazione,
Simona Capogna: il Pianeta dei Beni Comuni: l’ha scelto tra tanti altri
possibili – la Società dei Beni Comuni; il Mondo dei Beni Comuni … – in
verità tutti più coerenti con il contenuto del contributo stesso, ma
che avrebbero confermato anche nel Titolo il percorso di riflessione -
che va da Zanotelli a Rodotà, da Lucarelli a Cacciari - sicuramente
molto importante ma con il grandissimo, essenziale, limite di essere
costruito e finalizzato esclusivamente alla funzione e alla giustezza
che i Beni Comuni hanno per la sola Umanità.
Il titolo scelto - ed è grande la gioia per il ruolo e per la età di
chi l’ha proposto - ha invece una infinita valenza innovativa rispetto
alla riflessione generale in atto sui Beni Comuni perché esprime allo
stesso tempo un Passato che non c’è più ed un auspicio – cammino
concreto, per un ancora possibile Futuro.
Ripartiamo perciò da questo Titolo per riportare la riflessione sulla
Identità del Pianeta, ovvero sulla Biodiversità: tale riflessione è
invero sempre più assente non solo nelle Istituzioni e nella Politica,
ma anche nei movimenti e nelle forze ecologiste anche quelle più
attente, impegnate e decisive.
Che cosa è stato il Pianeta per la gran parte della Sua Vita fino ad
oggi, da quando la prima, casuale o meno nessuno potrà mai dire,
cellula o meno ancora di cellula, forse poco più di molecola, divenne
vivente perché capace di appropriarsi del raggio del Sole e di
conservarlo ed impiegarlo per la sua esistenza, inizialmente forse per
un attimo, un microsecondo o forse anche meno, e poi, per la sua
stessa, intrinseca Natura, progredendo in memoria genetica per
riprodursi e cioè ripetere l’acquisizione della prima forma di vita?
Progressivamente si è cioé sviluppato un infinito percorso che ha
generato infiniti organismi, capaci non solo di riproduzione ma anche
di creazione di sue nuove - per corporalità, figura, complessità,
capacità di sensazioni e rapporti - forme di espressione.
In miliardi, forse milioni di miliardi di anni – possiamo solo
immaginare - La Terra ha generato e si è cosi Essa Stessa rigenerata in
un crescendo continuo impetuoso della Vita, sotto forma di immensa,
multiforme vegetazione, o di essere animati, dove è la separazione tra
i due aspetti della Vita è sempre più difficile dirlo.
I Beni Comuni del Pianeta sono stati per miliardi di anni questa
infinita espressione della Vita e degli Habitat che ne generavano la
esistenza e la loro moltiplicazione e che accrescevano in tal modo la
loro intrinseca forza generatrice e moltiplicatrice. (...)
11
febbraio 2011
Il Pianeta dei Beni Comuni
Il 28 gennaio prossimo si terrà a Napoli, promosso dal Comune di
Napoli, il Forum dei Comuni per i Beni Comuni: un avvenimento in sé di
grande rilevanza per la natura, forse è meglio dire per la
formulazione, nuova dei contenuti che propone, e che può divenire - in
questa fase politica di durissimo attacco, financo costituzionale, a
ciò che è pubblico, sociale, collettivo, e di ulteriore decisivo
indirizzo alla egemonia del capitale e della iniziativa privati - un
riferimento decisivo per una vera controffensiva culturale, ideale,
politica, istituzionale ed economica.
Naturalmente occorre avere la consapevolezza, necessariamente anche
rivendicazione essenziale, che la questione, definiamola
provvisoriamente in tal modo, Beni Comuni non è delegabile ai soli
Comuni, ma appartiene a tutti, e che gli stessi Comuni possono essere
l’altra parte, la parte avversa, di scelte e di lotte popolari, di
gruppi, di associazioni, comitati, movimenti.
Iniziative come quella del 28 gennaio devono anzi avere la premessa di
non volere né sostituire, né indebolire, né rendere funzionale al
potere, sia pure locale, la istanza, la proposta e la lotta diretta dei
cittadini.
Il sentire intenso proprio dei cittadini della idea di “Bene Comune”,
manifestatosi esplosivamente nei referendum sull’acqua, esprime
chiaramente la necessità di un percorso tutto da esplorare per la
teoria e la pratica attuazione di un progetto nuovo di Società, che è
stata diffusamente chiamata nel vasto movimento referendario, la
Società dei Beni Comuni, e che per le riflessioni e per i contenuti del
presente contributo, mi piace di più chiamare almeno nel titolo: il
Pianeta dei Beni Comuni.
Amplissime sono le questioni che chiaramente si pongono a partire dalla
Identità Teorica di tale Società e dall’essere, o meno, novità o
riformulazione di espressioni o addirittura di “Forme di Governo,
Costituzioni, Stati” già praticati.
Il “Comunismo”, nell’infinito cammino di ricerca che lo ha accompagnato
lungo tutta la Storia dell’Uomo - a partire dalla mitica Età dell’Oro
raccontata da Ovidio, e di cui quello a matrice marxiana è un
importantissimo esperimento almeno per la nostra Epoca, per i nostri
secoli, per le attuazioni che ha avuto e che tuttora ha - è la ricerca
della Società della Comunione dei Beni; per la matrice marxiana tale
ricerca - naturalmente stiamo parlando della condizione della scrittura
dei testi “comunque sacri” di Marx ed Engels - “il motore della
storia”, è nella contrapposizione dinamica, storicamente determinata,
tra una ristretta parte, la classe borghese, che possiede o controlla i
mezzi di produzione e la grande maggioranza degli Uomini , che non
possiedono nulla, se non la propria forza lavoro; per le primitive
Comunità Cristiane la ricerca si realizza compiutamente nella scelta
della propria coscienza, in coerenza con il vero messaggio di Cristo: “
Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in
comune. E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti,
secondo il bisogno di ciascuno. E perseveravano con una sola mente
tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa,
prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio
e godendo il favore di tutto il popolo.” (Atti degli Apostoli, 2,
44-47). E naturalmente si può inserire una infinita serie di altre
espressioni teoriche e attuative, dal lontano regno in Mesopotamia di
Ur III di circa il 2100 a.c. alla “Utopia di Tommaso Moro” e la “Città
del Sole di Tommaso Campanella”, dai movimenti connessi alle lotte
contadine di Thomas Muntzer al pensiero premarxiano di Owen, Saint -
Simon, Fourier, Pierre-Joseph Proudhon, dalla Comune di Parigi del 1871
alle importantissime e fortemente innovative esperienze che stanno
caratterizzando l’America Latina ed i Caraibi. La Storia del Pensiero
Comunista, della Utopia della Società della Comunione dei Beni, è la
Storia della ricerca della piena realizzazione dell’Uomo quale Identità
Universale rispetto alla singola individualità, nella compiuta
realizzazione della Identità specifica della singola Persona.
(...)
Che cos'è
la guerra?
Il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, dice: "Non siamo entrati in
guerra. Siamo impegnati in un operazione autorizzata dal Consiglio di
sicurezza dell’Onu". Bersani sottolinea, con un sotteso sorriso di
intima soddisfazione - di uno che sa che potrebbe a giusta ragione
essere tra i “sette sapienti” del Mondo Antico - che l’intervento è
"necessario e legale. Necessario - per impedire un massacro dei civili
e legale perché avviene in seguito alle deliberazioni dell’Onu”; Franco
Frattini e Ignazio La Russa all’unisono rassicurano che l’Italia sta
compiendo missioni umanitarie (ovvero a favore della Umanità); alla
fine dell’ennesimo telegiornale con tali dichiarazioni, la mia nipotina
di dieci anni, bella, simpatica ed intelligente mi chiede : “nonno, ma
allora che cosa è la guerra?” Preso alla sprovvista Le rispondo che la
guerra è “quando buttano le bombe atomiche, e muoiono milioni e milioni
di persone, di animali, di insetti, di fiori e piante e la Terra viene
avvelenata per tanti e tanti anni. (...)
31
marzo 2011
Un gesto di estrema disperazione
il
raffreddamento del reattore
nucleare di Fukushima con acqua di mare, come già sa qualunque
lavoratore di una semplice centrale termoelettrica tradizionale.
L’emergenza
nucleare del Giappone riguarda tutto il Mondo; VAS chiede
alla Comunità Internazionale un intervento diretto nella sua conoscenza
e gestione.
Non c’è bisogno di dichiarazioni di scienziati, che naturalmente se
onesti sono di grande importanza, ma bastano la conoscenza e la voce di
un semplice lavoratore che opera in una centrale, anche non nucleare,
ma termoelettrica per capire la tragica gravità della scelta del
raffreddamento del reattore direttamente con acqua di mare: è il
lavoratore, l’operatore dei circuiti di raffreddamento o il chimico
analista, che dà l’allarme sulla contaminazione chimica dei circuiti.
L’acqua di mare non deve contaminare (nel sistema di raffreddamento del
vapore, cioè nei “Condensatori”) l’acqua - depurata a livello di un
decimilionesimo di impurezza – che si va a riscaldare nella caldaia
termoelettrica per tornare vapore; le sicure gravi conseguenze (solo
tecniche) di tale evento per una caldaia termoelettrica sono la
corrosione e la successiva bucatura dei tubi e la riduzione dello
scambio termico. Ma, chiunque quotidianamente stira con il ferro a
vapore sa che deve usare acqua depurata altrimenti il ferro da stiro
non funziona più! (...)
13
marzo 2011
La Primavera, la Biodiversità e
le Green
Belts.
Per
il giorno della venuta della Primavera, il 21 Marzo, ho fatto una
“scoperta”, che sicuramente sarà ben nota nel mondo
tecnico-scientifico, ma, che come per i bambini che scoprono e vivono
le novità della realtà, per averla intuita direttamente, mi piace molto
comunicare a tutti quelli che amano la Natura e le Sue leggi
universali.
Il 21 marzo racconta al Mondo (dell’Emisfero Boreale) della maggiore e
crescente luce solare rispetto al buio, ma racconta anche, ed è questa
la mia scoperta, che parte il percorso del ritorno della maggiore e
crescente notte rispetto al giorno; il 21 marzo ci parla allo stesso
tempo dell’impetuoso ciclo della vita che si anima con la luce solare,
ma anche del successivo suo dormire. Il 21 marzo dà il via alla
Primavera ma già annuncia l’Autunno.
Perché ciò? Fino al 21 marzo la crescita della durata del tempo del
Sole rispetto alla sua assenza è sempre maggiore rispetto al giorno
precedente; dal 21 marzo, cresce ancora la durata del tempo del sole
rispetto alla notte portandola al suo massimo il 21 giugno ed
all’inizio della Estate, ma…tale crescita comincia ad essere minore di
quelle del giorno precedente: inizia la inversione che di nuovo avverrà
il 21 settembre quando la Natura dà inizio all’Autunno, ma già annuncia
il ritorno della Primavera. Le rigide regole della matematica, lontane
dalla Poesia, direbbero che dal 21 Marzo la “funzione durata del giorno
rispetto a quella della notte” ha la derivata prima positiva e che
dunque il giorno continua a crescere, mentre la derivata seconda
diviene negativa e che perciò si avvia la tendenza della durata del
giorno alla sua inversione fino al prevalere di nuovo della notte
rispetto al giorno: Un ciclo meraviglioso per un tempo infinito che
nessuna forza o potere dell’Uomo, poco sapiens sapiens, e molto
diabolicus, può cancellare. (...)
Gravissimo per i contenuti e
profondamente
dispregiativo delle istituzioni e della popolazione il Si del
Presidente Caldoro alla Centrale Nucleare in Campania. VAS chiede convocazione di
urgenza del
Consiglio Regionale della Campania
E’ incredibile, ma è così; ogni logica istituzionale, di minimo
rispetto e corretto rapporto con i cittadini, come di risparmio della
spesa pubblica, vorrebbe che si aspettasse l’esito del prossimo
referendum per ogni decisione sul nucleare; ed invece si continua ad
agire con arroganza, di vera violenza istituzionale, per far passare
ciò che il Popolo non vuole e cioè le centrali nucleari. Ed è ciò che è
avvenuto il 3 marzo scorso nella Conferenza unificata Stato Regioni sul
Decreto Legislativo del Governo che definisce i criteri di
localizzazione degli impianti nucleari e dei depositi dei rifiuti
radioattivi, modificato alla luce dei rilievi della Corte
Costituzionale sul coinvolgimento delle Autonomie locali. (...)
6
marzo 2011
Napoli: dal disastro delle
primarie alla
partecipazione attiva della Città Reale, democratica, ecologista,
progressista, solidale.
Le Primarie a Napoli, l’intero loro percorso e soprattutto l’assieme
delle loro conclusioni, hanno costituito una catastrofe non solo per i
soggetti politici che le hanno promosse, ma anche, ed è questo forse è
il dato più importante e preoccupante, su cui poco si discute, per la
Città: la catastrofe è per il PD, che sempre più appare, o meglio
purtroppo è, anni luce lontano non solo dal Partito di Berlinguer, dove
la militanza era idealità, valori, sacrifici, e tutto si dava e niente
si riceveva come accade oggi, ma anche dalla stessa DC di Moro e
Zaccagnini. (...)
31
gennaio 2011
Votare e Vincere unitariamente i
referendum contro il Nucleare e per l’Acqua Pubblica.
L’ammissibilità
dei referendum contro il nucleare e per l’acqua pubblica, decisa dalla
Corte Costituzionale, avvia una grande battaglia democratica e di
civiltà nel Paese. Se per l’acqua pubblica la battaglia è già sostenuta
da un amplissimo Comitato popolare ed unitario e con quesiti
referendari molto semplici, per il Nucleare la proposizione
referendaria è avvenuta tramite la sola IdV e con quesiti molto
complessi. (...)
L’Uomo e la Natura - la Politica
dei
Potenti e un nuovo Internazionalismo Ecologista.
Questo
editoriale è dedicato ed è a me ispirato dalla nascita di una
Meravigliosa Creatura, la mia nipotina dal nome, per me dolcissimo, di
Ileana, come la mia, infinitamente amata, moglie. Ora io già lo so: la
vedo in mezzo ad una infinita moltitudine di fiori che chiede perché
sono così belli e profumati ed hanno tanti colori: ed accoglie con
gioia la Verità di chi Le dice che la Natura li ha fatti così per Lei,
per fare bello tutto ciò che La circonda. Un anno fa Lei non esisteva
come Creatura, ma tutto il suo essere materiale di oggi invece lo era:
stava probabilmente come gocce d’acqua nelle nubi che in variegate
forme contornano passaggi di luce del Sole in fantastici momenti
dell’Orizzonte, nell’impetuoso correre di ruscelli verso più grandi
congiunzioni, nello sgorgare di purissime sorgenti, nelle spighe di
grano che rendono dorati i campi, nella moltitudine dei colori del
mutevole autunno: il Suo Essere materiale stava tutto nelle Natura, che
generosa Le ha consentito di divenire la Meravigliosa Creatura di oggi;
molta parte che allora faceva compagnia alle diversità del Suo Essere,
se fortunate come quelle che hanno costituito il Suo essere, sono
divenute Vita, quella di bellissimi Bimbi come Lei, di Uccelli che
esplorano mai paghi l’infinità del Cielo, di Gigli di sabbia di spiagge
dal profumo che incanta. (...)
11
gennaio 2011
Non
sarebbe andata a discarica una montagna di rifiuti alta come il Vesuvio
se fosse stata attuata la legge regionale campana n. 10 del 1993.
Partiamo
dai conti: la produzione dei rifiuti in Campania è mediamente di
duemilioni e settecentocinquantamila tonnellate all’anno che
corrispondono ad un volume compattato di tremilioni e ottocentomila
metri cubi: per i 17 anni trascorsi dall’approvazione della legge n.10
il totale della produzione dei rifiuti solidi urbani è pari a
sessantaquattromilioni e seicentomila metri cubi. La legge 10 prevedeva
già per il 1995 il 25% della raccolta differenziata che poi sarebbe
dovuta progressivamente crescere negli anni successivi: ma restiamo al
25% del 1995; anzi prendiamo solo il 20%. Questo significa che si
sarebbe dovuto realizzare un differenziato di 12 milioni e
novecentomila metri cubi. (...)
15
dicembre 2010
Raccolta
differenziata e
riciclaggio dei rifiuti: basta con la presa in giro da parte delle
Istituzioni.
VAS
chiede atti verifica ciclo differenziato e rilancia la Campagna
Napoli e la Campania Pulite e Differenziate. Purtroppo anche questa
ultima ennesima drammatica crisi dei rifiuti a Napoli ed in Campania
sta seguendo la strada di sempre: la ricerca di soluzioni di emergenza
o con nuove discariche o con costosissimo trasporto, a carico dei
cittadini, fuori regione o addirittura all’estero. La recente Assemblea
regionale VAS ha deciso un impegno prioritario, campano e nazionale,
per una svolta radicale sulla vergognosa questione con un’azione
permanente e su ogni piano: un’azione di controllo, di denuncia, di
proposta. (...)
11
dicembre 2010
Il territorio, limitato e
prezioso, e la
Civiltà del Sole.
Se per le Risorse, soprattutto energia ed in parte la “materia”, pur in
assenza di una radicale svolta, da anni si sta sviluppando un
significativo dibattito, locale come mondiale, decisamente basso è il
livello di riflessione sulla limitatezza del territorio, “territoriale
e complessivo” e sulla conflittualità dei diversi suoi usi e consumi
generati da tale limitatezza: l’approccio ad esso, culturale, politico,
istituzionale, produttivo è ancora oggi generalmente quello di una
superficie illimitata sulla quale scaricare bisogni ed interventi. (...)
2
dicembre 2010
VAS
esprime forte apprezzamento su monito Presidente della repubblica
sulla Cultura
Condividiamo
pienamente ed apprezziamo moltissimo il monito del Presidente della
Repubblica “Non è mortificando la cultura che si sana il bilancio dello
Stato” : un monito di grande autorevolezza, urgente, forte e necessario
rispetto sia allo stato di generale abbandono dell’immenso patrimonio
culturale del nostro Paese, a rischio costante di perdita irreversibile
e di cui il crollo della “Casa dei Gladiatori” a Pompei è purtroppo
solo un esempio e sia rispetto ai tagli della Finanziaria, che si
accompagnano a quelli della Università e della Scuola. (...)
21 novembre 2010
No, Cara
Legambiente, Bertolaso è stato una iattura per la Protezione Civile
Volevamo
tacere, ma proprio non ce la facciamo: come può la Legambiente
ringraziare Bertolaso per la sua attività svolta come Capo della
Protezione Civile? A meno che non venga detto con spirito di profonda
ironia (si potrebbe dire, per prenderlo in giro!), ed in questo senso
avevamo fatto la prima lettura del Comunicato della Legambiente, a noi
sembra una cosa incredibile affermare che Bertolaso abbia portato
“l’Italia ad avere una Protezione Civile modello a livello
internazionale, sempre pronta a rispondere in modo adeguato alle
emergenze del Paese” e che “ha sempre sottolineato l’importanza delle
attività di prevenzione”. (...)
17 novembre 2010
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La
cultura
della biodiversità
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