La civiltà del Sole
La
scoperta del Sole come fonte energetica per l’Umanità di oggi ha la
stessa valenza di quella del Fuoco per l’Uomo della Preistoria.
Naturalmente il fuoco esisteva ed era conosciuto e temuto nella
Preistoria dell’Uomo: dove fu la vera rivoluzione? nella capacità di
produrlo autonomamente, di conservarlo e soprattutto di usarlo. La
stessa cosa è oggi per il Sole: la risorsa illimitata, che ha generato
la vita stessa del Pianeta e che paradossalmente viene ignorata come
fonte della energia che l’Uomo - inteso nell’accezione della specie di
Homo Dominans - sceglie di utilizzare per la sua stessa esistenza,
nonostante gli infiniti segnali qualitatitivi e quantitativi, di
bellezza, di efficienza, di disponibilità che con massima generosità
continuamente Esso ci dà. Anche nella Preistoria, allora per un tempo
lunghissimo, centinaia di migliaia di anni, vi fu ricerca ed evoluzione
su come generare il fuoco e semplificando al massimo, si affermarono
due grandi “Teorie”, che si concretizzarono nei sistemi “a percussione
(pietre focaie)” e a “frizione (legno)”. (...)
In memoria dell’olocausto nucleare di
Cernobyl, lanciamo la Campagna: che bella cosa è na centrale e’ sole!
Il summit sulla Sicurezza Nucleare di Washington del 13 e 14 aprile
scorso ha avuto una duplice contrapposta valenza: da una parte la
estrema gravità di non ricordare da parte di nessuno dei partecipanti,
a partire purtroppo da Obama, l’olocausto nucleare di Cernobyl, con la
implicita operazione della rimozione, dalla coscienza collettiva del
Mondo, dei milioni e milioni di persone gravemente ed irreversibilmente
colpite dalla immane nube radioattiva, che, partita dalla centrale
nucleare al confine Ucraina- Bielorussia ha colpito l’intero Pianeta.
(...)
Eolico: nella più
completa
tutela dell’ambiente, un
fortissimo impegno all’attuazione delle sue grandi potenzialità.
Nell’obbiettivo
primario del risparmio e di un nuovo modello di consumo energetico, e
quindi di
un fabbisogno globale di energia anche in Italia fortemente più basso
di quello
attuale, unitamente ed in simbiosi con l’utilizzazione della fonte
solare e
altre fonti rinnovabili, la produzione di energia elettrica, e non
solo,
dall’eolico costituisce una delle vie primarie da seguire per la
drastica riduzione dei combustibili
fossili. (...)
Rifiuti:
una filosofia nuova per
chiudere il cerchio della sostenibilità.
Sembrano totalmente
contrapposte le battaglie di Chiaiano ed Acerra, di Terzigno e di
Napoli Est; le discariche sono il contrario dell’incenerimento:
da una parte l’accumulo, ovvero gli innaturali riempimenti di grandi
cavità, spesso crateri o doline, e la creazione di montagne
artificiali di immondizia; dall’altra la disgregazione (a
parte le ceneri pesanti) della materia ovvero
la sua velenosa dispersione gassosa nel libero spazio. (...)
Tragedia
dei rifiuti in Campania: le cause vere e la via ambientalista,
democratica e partecipativa per uscirne.
In
natura nulla (in materia) si crea e nulla (in materia) si distrugge e
tutto si trasforma. Se tutti i rifiuti di Napoli e Provincia si
bruciassero nell’inceneritore di Acerra, tutti i rifiuti di Napoli e
Provincia si ritroverebbero come gas inquinanti e tossici, come ceneri
volatili nell’aria circostante - discarica dell’inceneritore - e come
ceneri pesanti, ad alto rischio, da smaltire in discarica!!! (...)
Nucleare:
le ragioni del no.
Fine
inverno, inizio
primavera del 1986: l’Unità, organo ufficiale del PCI,
a sorpresa, considerata la
posizione ufficiale del Partito, aprendo un nuovo percorso di analisi e
di
riflessione, pubblicò una serie di interventi sul nucleare: alla
critica da me
posta, nell’intervento iniziale del dibattito, sulla scelta nuclearista
del
Paese e del PCI, critica poi sostenuta dalla nascente Lega per
l’Ambiente (di
allora), il più autorevole esponente del nucleare, il Professore Felice
Ippolito, tacciando me e tutti quelli contrari al
nucleare, di arretratezza culturale ed
ignoranza, rispose,
ex cathedra, dicendoci che esso ci liberava dalla dipendenza energetica
straniera, che non vi era nesso tra civile e militare, che non vi era
grosso
problema per le scorie radioattive, che le nuove tecnologie potevano far considerare il nucleare sicuro.
(...)
La
tragedia di Connecticut sarebbe stata catastrofe mondiale se si fosse
trattato di centrale nucleare
La esplosione
nella
costruenda centrale termoelettrica del Connectitut, USA,
evidenzia tragicamente quanto da sempre diciamo: non esistono,
non possono esistere, tecnologia e processi perfetti capaci di evitare
avarie ed incidenti. Per chiunque ha un minimo di conoscenza
tecnica, appare quasi incredibile un incidente di tale dimensione per
una centrale dove il combustibile è gas, giacché vi sono esperienze
secolari e la “sicurezza” è garantita da tante “ridondanze” ovvero
controlli del controllo della sicurezza stessa. (...)
Nucleare: difendere la democrazia, la
partecipazione, il confronto di merito dall’attacco all’art 117 del
titolo V della Costituzione. Il Decalogo delle ragioni del No al
Nucleare
Non
sfugge a nessuno il dato di fondo che sta caratterizzando la
gigantesca e multiforme operazione di legittimazione istituzionale del
nucleare in Italia: il susseguirsi di veri e propri colpi di mano. Due
commi di 6 e 7 parole di un articolo (il n.7) di una caotica,
confusionaria ed omnicomprensiva legge di 85 articoli ( la n. 133 del 6
agosto 2008) per annullare il valore politico di una volontà popolare
espressasi nettamente contraria al nucleare; (...)
Nucleare: la più
ampia unità
ambientalista per i diritti della stragrande maggioranza del Popolo
Italiano ad un confronto civile, democratico e di merito
<La
marcia forzata per la imposizione del nucleare in Italia, avviata
alcuni anni fa, prima timidamente, ed erroneamente sottovaluta dalle
forze ecologiste e pacifiste, e poi sempre più accelerata ed
aggressiva, cercherà di cogliere nel 2010 decisivi risultati,
rappresentati dalla definizione dei siti delle centrali, degli impianti
di produzione del combustibile nucleare e dei depositi delle scorie
radioattive. (...)
Nucleare:
le leggi e i decreti del Governo
Berlusconi non possono
cambiare le leggi della natura. - La follia del decreto dell’8 marzo.
<Rispetto a tutti i precedenti atti
legislativi, l’incostituzionale
decreto sul nucleare, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 marzo
scorso, si caratterizza per un fatto completamente nuovo ed
estremamente significativo: quello di voler imporre per legge agli
italiani, contrari per l’80% secondo il referendum popolare, la
convinzione della bontà e della validità del nucleare. (...)
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La
cultura
della biodiversità
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